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mercoledì 17 dicembre 2014

Le mani della 'Ndrangheta sul Milan Entranteinement.

Un vero e proprio stratagemma studiato a tavolino e messo in atto dal clan della 'ndrangheta calabrese, Libri, trapiantata a Milano da diverso tempo.

Un appalto colossale, quella della Milan entrateinament, allo stadio meazza, che vede in primo piano, Cristiano Sala, imprenditore prima vittima, di conseguenza complice del clan, che a suo favore, giocava sporco sfruttando l'amicizia di un Carabiniere.
Il militare, prestante servizio all'ispettorato di Lavoro, restava a disposizione del clan, ovviamente dietro un compenso di circa 1000 euro, una buona retribuzione mensile che permetteva all'appuntato Carlo Milesi, di redarre false informazioni e false segnalazioni ai superiori, sull'attuale società che gestiva il catering al Meazza.

Le informazioni del Milesi, informatore di fiducia dell'imprenditore di "Casa Holding", Cristiano Sala, riguardava una finta indagine ai danni della concorrenza, ovvero la IT Srl, con accusa verso gli stessi, di sfruttamento del lavoro clandestino.

Tutto studiato a modo, tantochè, il 16 dicembre 2013, lo stesso carabiniere corrotto, organizza un'ispezione ai danni della ditta, giorno in cui si disputava la partita Milan-Roma.
Dopo il Blitz, il Milesi aveva approcciato alcuni dirigenti del Milan, risultati completamente estranei alla vicenda, per dipingere ed offuscare l'intero operato della società rivale.

Purtroppo però le indagini ambientali e le intercettazioni telefoniche hanno permesso di smascherare il collega infedele e di evitare l'appalto per il catering del Milan nell'anno 2014-2015, finisse nelle mani della malavita organizzata Calabrese.
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venerdì 29 agosto 2014

Si spaccia per un militare della Guardia di Finanza e deruba un disabile della sua pensione.

Era gia' noto alle forze del'ordine, il 36enne, che e' stato denunciato per furto aggravato e tentata truffa  nei confronti di un disabile.

I Militari della Stazione Carabinieri di Cosenza Nord, lo hanno denunciato alla Procura, con l'aggravio di falso nome spacciandosi come un appartenente al Corpo della Guardia di Finanza.
IL truffatore M.A., ha aggangiato la vittima chiedendo e ottenendo ospitalita'.
Una volta all'interno dell'appartamento, il malvivente con destrezza, approfittando di un momento di distrazione del giovane disabile, lo ha derubato di circa 700 euro che aveva all'interno del portafoglio, in banconote di diverso taglio, parte della pensione di invalidita', prelevata nella stessa mattinata.

Non contento di tutto cio', il finto finanziere chiedeva al mal capitato una somma di 500 euro, per aver in restituzione, del denaro che gli era stato trafugato tempo addietro.
Ed e' proprio qui che interviene la giustizia portando a termine questa la disavventura del giovane pensionato.

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sabato 26 luglio 2014

Bambino di soli 5 anni, picchiato selvaggiamente e rinchiuso in casa.

Ad avvisare i Carabinieri sono stati i vicini di casa, allertati da un pianto disperato di un bimbo, infatti quando i militari sono arrivati hanno forzato la porta e hanno trovato un piccolo si soli 5 anni con ferite ed escorazioni su tutto il corpo.

Il fatto e' successo a Scalea, piccolo borgo sulla costa tirrenica in provincia di Cosenza.

Al suo ritrovamento la creatura era spaventata e dolorante, sul corpo diverse ferite, dovute probabilmente a maltrattamenti.
Dei genitori nessuna notizia, mentre il piccolo e' stato portato in ospedale per le necessarie cure sanitarie.

Al loro rientro pero', i genitori, ad attenderli sull'uscio della porta hanno trovato le forze dell'ordine dove chiedevano agli stessi spiegazioni sull'accaduto, dicendo di essere stati fuori a Napoli tutto il giorno per delle commissioni.
Lui Pakistano e lei Lituana, sono stati denunciati e la loro situazione potrebbe aggravarsi se le indagini accerteranno che sul bambino sono state inflitti dei maltrattamenti dai genitori stessi, la loro situazione potrebbe aggravarsi.
Momentaneamente il bimbo e' stato affidato ad una casa famiglia di Cetraro, che cerchera' di regalare al piccolo un abbraccio e un sorriso, anche se ormai la sua anima e il suo corpo sono segnate da profonde ferite.

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mercoledì 18 giugno 2014

Immigrati clandestini raggiungono le coste calabresi con una barca a vela.

Protagonisti di questa nuova storia sono sempre loro, immigrati clandestini che sbarcono sulle coste Calabresi e precisamente ad Isola di Capo Rizzuto, però questa volta con un particolare differente.
Arrivano, nel crotonese con una barca a vela, che dopo aver viaggiato a lungo si e' arenata lungo l'arenile.

Gli immigrati erano in tutto 31, tra cui un minorenne, arrivati tutti in buone condizioni sono stati portati nel centro di accoglienza di Sant'Anna.
Come al solito le indagini, condotte dai Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza,  sono partiti  per individuare gli eventuali scafisti.
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lunedì 26 maggio 2014

Mirto Crosia: giovane 29enne, muore dopo una colluttazione con i Carabinieri.

E' successo a Mirto Crosia, paesino sullo Ionio in provincia di Cosenza, dove un giovane di 29 anni, e' stato colto da un malore dopo una colluttazione con i carabinieri.
Infatti mercoledì sarà effettuata l'autopsia su Vincenzo Sapia, dove il Pm della procura della Repubblica di Rossano Maria Sofia Cozza, ha aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilita' da parte dei tre Carabinieri che erano insieme al Sapia nel momento in cui il giovane e' deceduto.
Infatti lo stesso procuratore Cozza, martedi' conferira' l'incarico la medico legale, che il giorno dopo effettuera' l'esame autoptico. Secondo alcune testimonianze infatti e' stato deposto, trovando conferma la prima ricostruzione secondo la quale Sapia, che avrebbe sofferto di disturbi psichici e sarebbe stato sottoposto in passato al TSO (trattamento sanitario obbligatorio), era entrato in incandescenza mentre veniva sottoposto ad un controllo da parte dei Carabinieri dopo che si era denudato restando in mutande.
Durante le verifiche da parte dei militari, il giovane ha reagito aggredendo uno dei carabinieri, colpendolo ripetutamente, afferandoloo per il collo e sferrandogli dei pugni. E'' stato proprio in questo momento che il Sapia si e' accasciato, morendo poco dopo.
Secondo il medico che ha effettuato l'esame esterno al corpo della vittima non ha rilevato nessun segno di percosse o violenza sul corpo del giovane, che sarebbe deceduto per infarto.
Comunque sarà l'autopsia a dire una parola definitiva sul decesso del 29enne calabrese.

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venerdì 13 dicembre 2013

CARABINIERE DURANTE UNA BATTUTA DI CACCIA A CRUCOLII TORRETTA, VIENE FERITO ACCIDENTALMENTE DA UN COMPAGNO.

E' successo tra i boschi di Crucoli e Umbriatico, dove un Carabiniere in servizio nella stessa caserma di Torretta, è rimasto ferito in una battuta di caccia che stava effettuando nella mattinata del 12 dicembre, insieme ad un amico. L'uomo non desta grosse preoccupazioni, anche perchè è stato trasportato con l'elisoccorso nell'ospedale di Cosenza.

L'appuntato 45enne era fuori servizio e verso le 8,30 della mattinata del 12 del corrente mese, come di consuetudine, si trovava in una zona impervia delle montagni Calabresi, quando il compagno di caccia è scivolato ed è partito un colpo accidentale dal suo fucile, ferendo in modo non grave alla nuca, il Carabiniere.

E' stato poi lo stesso militare a chiamare il proprio comandante della  stazione di Crucoli Torretta ed a chiedere i primi soccorsi, i quali non riuscivano ad intercettare i due, vista la zona inacessibile e scoscesa.
Così con l'aiuto di altri cacciatori della zona, molto più pratici, si sono dati alla ricerca è così a ritrovarlo è stato il proprietario di un pascolo, che meso il ferito su di un fuoristrada è stato trasportato allo stadio di Torretta per permettere al veivolo per il soccorso, l'atterraggio.
Tuttavia pur non essendo in pericolo di vita il militare è stato trasportato all'ospedale di Cosenza per l'estrazione dei pallini di piombo rimasti nella testa.





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sabato 2 novembre 2013

Cronaca Isola Capo Rizzuto: maltrattamenti in famiglia, picchia la moglie e poi la minaccia.

E' successo ad Isola Capo Rizzuto nella provincia di Crotone.

Un uomo di 37 anni è stato arrestato dai carabinieri della compagnia locale di Isola, per maltrattamenti in famiglia. Lesioni e minacce nei confronti della moglie è stato il capo espiatorio che lo hanno inchiodato, per aver aggredito la compagna in diverse occasioni.
 All'uomo è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare e secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nel luglio scorso la donna sarebbe stata addirittura colpita con un coltello e ripetutamente colpita a calci e pugni.
Così la donna presa dalla disperazione, si è decisa a denunciare l'uomo alle forze dell'ordine facendolo arrestare e per porre fine al suo calvario.
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giovedì 17 ottobre 2013

CRONACA REGGIO CALABRIA: "la strada della morte", la S.S. 106 provoca ancora morti.

Un grave incidente e' successo ieri, a Reggio Calabria sulla statale 106, denominata "la strada della morte", all'altezza della curva ribattezzata "Coca cola", dove due mezzi pesanti si sono scontrati. Un tragico epilogo, che ha chiuso una serie di incidenti.
Il primo avvenuto nella giornata di ieri, dove ha perso la vita una giovane donna di nome Erika sulla statale 18 nella località di Acquappesa e proseguita con la tragica notizia di un secondo scontro, stavolta sull'autostrada A3, nei di Rogliano, anche qui è stato fatale per una donna.

L'ultimo impatto avvenuto sulla 106, ha aggiunto alla lista altri 2 feriti che destano in condizioni critiche.

Secondo una prima ricostruzione, uno dei due mezzi si stava immettendo sulla strada statale quando è avvenuto lo scontro con l'altro veicolo diretto a Nod.
Un violentissimo schianto dove uno dei due veicoli è finito nella scarpata, mentre l'altro è rimasto in bilico, appoggitao alla vegetazione.

Sono giunti sul posto pattuglie della polizia stradale e carabinieri, dove hanno provveuto a far trasportare all'ospedale di Reggio Calabria, i conducenti dei mezzi incidentati.
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lunedì 7 ottobre 2013

Arcangelo Preiti, il fratello dell'uomo che sparo' al carabiniere, parla e dice: " mio fratello e' una delle tante vittime del sistema".

A parlare e' il fratello di Luigi Preiti, l'uomo che sparo' al Carabiniere e lo feri'.

Arcangelo Preiti dice: "mio fratello e' una delle tante vittime del sistema", perche' purtroppo in Italia, non funziona niente.
"Era separato dalla moglie, otto mesi che non vedeva il figlio, perche' era dovuto tornare giu' ad abitare con i genitori, senza lavoro, senza soldi, insomma un uomo sovrastato dalla crisi morale piu' profonda".

Il fratello continua col dire che e' stato tante volte a trovare Luigi in carcere e lo ha trovato molto provato.
Ha capito di aver sbagliato. Solo ora si sta rendendo conto di quello che ha fatto, prima non capiva niente.
Ha chiesto scusa alle famiglie delle vittime con delle lettere, dicendo che non voleva fare quello che ha fatto e che e' molto dispiaciuto.
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sabato 14 settembre 2013

ACRI-COSENZA: Carabinieri aggrediti ad un posto di blocco.

E' successo ad Acri una piccola cittadina nel Cosentino, dove due giovani di Corigliano della stessa provincia, sono finiti in manette per aver aggredito due Carabinieri ad un posto di controllo.
Viaggiavano a bordo di un ciclomotore, privo di targa e assicurazione e fermati dai militari ad un posto di controllo hanno reagito in maniera violenta, colpendo i militari a calci e pugni, rifiutandosi inoltre di fornire le generalita'. In un secondo tempo i due aggressori sono stati identificati: Michele Giovagnone De Cicco, 20 anni, celibe, disoccupato e Alfonso Scarcella, 23 anni, gia' noti alle forze dell'ordine .
Uno dei due alla guida del motorino e' risultato anche privo di patente ed inoltre sono stati rinvenuti 2 coltelli a serramanico. Segnalati ai Carabinieri perche' bussavano alle abitazioni con il pretesto di chiedere informazioni e presumibilmente con l'intendo di compiere furti in abitazioni o rapine.
I due sono stati arrestati e rinchiusi in una camera di sicurezza della compagnia di Rende in attesa di essere giudicati per direttissima.
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sabato 31 agosto 2013

ARRESTATO A DUBAI L'EX PARLAMENTARE DI FORZA ITALIA, AMEDEO MATACENA.

L'ex deputato Amedeo Matacena e' stato arrestato a Dubai.

L'ex parlamentare di Forza Italia era latitante gia' dallo scorso mese di giugno, quando la sua sentenza di  a 5 anni e 4 mesi per concorso esterno in associazione mafiosa.
L'arresto negli Emirati Arabi e' stato effettuato dalla polizia locale dopo la segnalazione dei Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria che lo hanno individuato.

Ricercato in ambito internazionale, si era allontanato dopo la sentenza di Cassazione del 6 giugno scorso, dopo essere stato individuato alle Seychelles sempre dagli stessi uomini della stazione del Comando Provinciale di Reggio Calabria, grazie anche alla Dda reggina e alla collaborazione dell'Interpool.
Infatti per vari motivi, gli investigatori non sono potuti intervenire nelle isole dell'arcipelago dell'Oceano Indiano e cosi' monitorando tutti i movimenti di Matacena, sono riusciti a farlo fermare dalle autorita' degli Emirati Arabi, all'aeroporto di Dubai, ritirandogli anche il passaporto.
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giovedì 15 agosto 2013

VIBO VALENTIA: 350 piante di canapa indiana sequestrate dai Carabinieri.

Una vasta operazione quella dei Carabinieri di Vibo Valentia e provincia, dove hanno sequestrato complessivamente 350 piante di canapa indiana.
Due piccoli paesini di montagna era il covo della banda che nascondeva l'incentivo carico di droga.
Briatico e Cessaniti, due piccoli paesini in cui le coltivazioni erano state realizzate su aree demaniali ed erano dotate di un impianto di irrigazione  azionato a distanza.
Alle due operazioni ancora in corso hanno partecipato oltre ai Carabinieri di Vibo anche lo Squadrone Cacciatori di Calabria, che oltre ad essere di supporto alle forze dell'ordine hanno contribuito alla riuscita del blitz.
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venerdì 9 agosto 2013

FETO DI CIRCA 12 CM TROVATO PER STRADA NEL CENTRO STORICO DI MANDATORICCIO.

E' successo a Mandatoriccio, un piccolo borgo in provincia di Cosenza, posto in collina sul versante ionico della Calabria, a circa 10 km dal mare.

Un feto di circa 12 cm e' stato ritrovato da un passante nella zona del centro storico del paese, con tutta probabilita' appena abortito.
L'uomo dopo il terribile ritrovamento ha subito avvertito i Carabinieri della zona, che hanno subito provveduto ha portare il piccolo embrione all'obitorio di Rossano, dove sara' ora sottoposto ad esami specifici.

Il paese e' molto concentrato su civilta' multietnica, specie di nazionalita' rumena, dove una folta comunita' di essi risiede proprio nella zona dove e' stato ritrovato il piccolo corpicino.

Tutte gli indizi sono in mano a gli inquirenti, con la speranza che qualcuno che abbia visto un qualcosa o un qualcuno, riescano a dare un nome ma piu' che altro un volto alla persona di tale gesto.

In questo post, mi sento di fare qualche considerazione personale, in merito al caso in cui, a volte qualcuno lotta per dare alla luce una creatura, a volte, oggi anche con le sperimentazioni artificiali, danno se stessi, pur di condividere il loro amore con un'altra vita umana e venire a conoscenza di certe notizie e davvero qualcosa di raccapriciante.
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sabato 3 agosto 2013

ROCCELLA JONICA: sbarco di clandestini, tra cui 10 minori e qualche donna. Arrestati gli scafisti.

Questa volta sono stati arrestati tre persone, ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Un'altro sbarco di immigrati e' avvenuto la mattina del 1  agosto a Roccella Jonica, circa 60 persone, hanno toccato la riva del porto del  paesino Calabrese. Tra di loro anche 23 minori e 10 donne, tutte di nazionalita' Siriana ad eccezzione di 2 egiziani.
Gli agenti del Commissariato di Polizia di Siderno  e della squadra mobile di Reggio Calabria, assieme alla Guardia di Finanza e Carabinieri ha consentito all'arresto dei tre giovani sopra citati, in flagranza di reato.
HamidSaad Mansour Saad, 23 egiziano; Etehan Anmad 18enne siriano e Manzir El Malid Malik 21enne egiziano ritenuti appunto responsabili del reato, avendo svolto il ruolo di scafisti nello sbarco a Roccella Jonica.
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venerdì 2 agosto 2013

CRUCOLI TORRETTA: si finge tecnico dell'Enel e rischia di essere linciato.

E' successo circa una settimana fa, a Crucoli Torretta, quando un uomo di Ciro' Marina, si finge tecnico dell'Enel per conquistare la fiducia  degli abitanti del posto, entrandogli in casa per poi derubarli.
Domenica scorsa, 25 luglio 2013, pero' gli e' andata male, perche' quando la persona fingendosi tecnico dell'Enel si e' presentato nei pressi di un'abitazione affacciata sulla statale 106, nei pressi del passaggio a livello del rione "Ficodindia" (vedi foto) e ha chiesto alla padrona di casa di essere incaricato dalla societa' Enel ad effettuare dei controlli al contatore, per degli sbalzi di tensione, facendolo entrare in casa.

La signora, che precedentemente aveva subito gia' dei furti e tentativi di intrusione alla propria abitazione, ha subito respinto la richiesta del finto tecnico, intimandogli di allontanarsi altrimenti avrebbe chiamato le forze dell'ordine. L'uomo alla reazione della donna si e' subito allontanato a piedi, cosi' come era arrivato, verso il passaggio a livello che collega le due estremita' sud del lungomare Kennedy.
La breve discussione ha insospettito anche il cognato della signora,  che hanno le abitazioni l'una accanto all'altra, tanto che insegue l'uomo e scopre che aveva lasciato l'auto parcheggiata in un vicolo nascosto a pochi passi dell'abitazione dove doveva colpire. Un comportamento piuttosto anomalo, per essere un tecnico dell'Enel, e cosi' mentre si radunava un nutrito  gruppo di persone ed abitanti del posto, qualcuno ha avvisato subito le forze dell'ordine e solo il buon senso del momento ha evitato che la rabbia di quella  gente esasperata dai continui furti e scassi nel tranquillissimo paese di Torretta, si sfogasse direttamente sullo sconosciuto.

"Non si puo' piu' vivere con questa paura",  dice la gente del posto, infatti nell'ultimo periodo diversi sono stati gli episodi di atti criminosi, come quelli regolarmente denunciati di cui si hanno notizie certe.
Nel febbraio scorso un 90enne, si e' visto entrare nella sua villetta in cui vive da solo, due donne che, dopo averlo accuratamente distratto, lo hanno derubato di alcune migliaia di euro che portava addosso; poi il 31 marzo il furto in casa di un'infermiera che verso le 20.30 era uscita a portare a passeggio il proprio cagnolino sul vicino lungomare. Nella mattina del 30 maggio le vittime sono due coniugi pensionati, la cui abitazione e' sita in via Kroton, che al loro ritorno si sono ritrovati la loro dimora sottosopra, portandogli via diversi preziosi.
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domenica 14 luglio 2013

OPERAZIONE ANTIDROGA, OLTRA 50 ARRESTI. SCOPERTI GLI AFFARI TRA 'NDRANGHETA E CAMORRA.

Una nuova unione, sta per dilagare nella nuova criminalita' organizzata, "i nuovi affari tra 'ndrangheta e camorra", che si stanno diramando in quattro nuove organizzazioni criminali.

Sono 50 le persone destinatarie di ordinanze di custodia cautelare dopo maxi operazione antidroga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma.
I militari stanno eseguendo arresti, perquisizioni e sequestri nel Lazio, Lombardia, campania e Calabria.
Forti gruppi criminali che operavano non solo in Italia, ma anche alle Canarire, intrattenendo affari che riconducevano alla 'ndrangheta e alla camorra, oltre alla Criminalita' organizzata SudAmericana ed Albanese.
Le quattro organizzazioni criminali, importavano dal sudamerica ingenti  carichi di cocaina, hashish e marijuana nella capitale.

Infatti durante queste indagini, fatte di sopraluoghi ed intercettazioni, sono emerse, numerosi documenti, riguardante la trattativa in Colombia, riconducibili al narcotrafficante, arrestato di recente, Roberto Pannunzi, all'epoca latitante.
Insomma un duro colpo alla criminalita' organizzata, ma sopratutto alla camorra ed alla 'ndrangheta.
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lunedì 1 luglio 2013

CATANZARO: Operazione SIESTA. Malati in attesa e dipendenti dal barbiere.

Ancora bufera sulla Sanita' Calabrese, e stavolta vede coinvolta, l'ex azienda sanitaria 7 di Catanzaro Lido.

C'e' chi andava a fare la spesa, chi portava i figli a scuola o addirittura andava a farsi una spuntatina ai capelli dal barbiere, mentre lasciavano i pazienti in attesa.
Stamane infatti quasi tutti i dipendenti, circa 95 su 110, dell'azienda in questione, gravata di truffa, hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini in cui vengono loro contestate le accuse di truffa e abuso d'ufficio.
L'operazione viene denominata: "Siesta", dove gli accertamenti hanno fatto emergere un vero e proprio sistema di cui usufruivano tutti, medici ed infermieri, dalle assistenti sociali a quelli amministrativi, tutto questo a scapito degli utenti. L'indagine vera e propria e partita nel lontano 2008, su una denuncia che informava le autorita' delle continue manomissioni del lettore ottico, ovvero del badge magnetico .
Cosi' gli inquirenti per individuare gli autori degli atti di vandalismo, piazzarono delle telecamere, con lunghe attivita' di pedinamento degli stessi militari.
Hanno cosi' scoperto che i vari dipendenti una volta strisciato il badge personale, riuscivano per dedicarsi a diverse attivita', come dal fare la spesa, a portare i propri figli a scuola o persino dal barbiere, "per una piccola acconciatura".
Infine dopo la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, i 95 indagati hanno venti giorni di tempo per chiedere ai pm di essere ascoltati e poter chiarire cosi' la loro posizione.
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sabato 11 maggio 2013

ROSARNO: faceva il caporale per un'azienda agricola, dove insieme ai suoi connazionali veniva pagato a nero. 1 euro per una cassa di mandarini e 0,50 cent. per una cassa di arance.

A raccontare la triste vicenda e' un ragazzo di colore Alphonse Mara, che vive in Calabria nei pressi di Rosarno, precisamente a Rizziconi, dove stamane e' stato arrestato dalla compagnia del Comndo dei Carabinieri di Gioia Tauro, nell'ambito dell'operazione "MEN AT WORK", coordinata dalla procura di Palmi. E questo e quanto racconta il ragazzo agli inquirenti.
"La mattina verso le otto esco di casa e vado nell'azienda agricola di un certo Salvatore, dove mi dice di quante persone ha bisogno per la raccolta degli agrumi".
Salvatore, tra l'altro e' uno degli indagati, titolare dell'azienda, per i quali il gip non ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare. Cosi' l'arrestato continua a raccontare la sua storia, dicendo che dopo che gli era stato indicato il posto per la raccolta, lui stesso con un furgone andava a prendere i connazionali che si facevano trovare lungo la via principale di Drosi, una frazione di Rizziconi.
A volte si fanno anche due viaggi al giorno, quanto c'e' tanto lavoro, quanto e' il periodo della raccolta.
Infatti quando non basta la mano d'opera, lo stesso Mara, si reca anche nella tendopoli dove sono accampati i suoi connazionali, a San Ferdinando.
Una volta fatto il pieno del furgone con la manovalanza a nero, li  porta sul terreno che gli ha indicato Salvatore, oppure uno dei soci, Rocco o Gennaro.
Il guadagno purtroppo e' davvero triste e veniamo pagati in relazione alle cassette che riusciamo a raccogliere al giorno. La paga e' misera.
Percepiscono la somma di 1 euro per ohni cassetta di mandarini e 0,50 centesimi per una cassetta di arance.
I diritti per il datore di lavoro, non esiste, tanto che solitamente questa gente lavora dalle ore 8 del mattino alle  17-18 di sera. Inoltre poi durante la giornata arriva un grosso camion dove scarica le casse vuote e preleva quelle piene da portare via, pronte per essere commercializzate.
Insomma un vero e proprio sfruttamento del lavoro, dove qualcuno, nonostante la crisi che affligge il nostro paese, continua a speculare su di essa.
Lascio a voi commenti e considerazioni, su un'argomento scottante come questo.

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domenica 28 aprile 2013

E' UN CALABRESE DI ROSARNO A SCATURIRE L'INFERNO IN PIAZZA A PALAZZO CHIGI, FERENDO DUE CARABINIERI.


E' successo tutto all'improvviso e precisamente qualche ora fa, nella piazza di Palazzo Chigi, mentre al Quirinale avveniva il giuramento per il nuovo Governo.
A sparare e' stato un'uomo in giacca e cravatta, di origini calabresi e si chiama Luigi Preiti di origini Calabresi, di Rosarno in provincia di Reggio Calabria.
In Piazza e' esploso il caos totale, due Carabinieri ed una civile, sono stati feriti. Sono intervenute le forze dell'ordine e i mezzi di soccorso e si presume che l'attentatore sia uno squilibrato con problemi psichici.
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lunedì 25 marzo 2013

CATANZARO: una donna ruba maglioni per i fratelli che hanno freddo ed il Pubblico Ministero evita l'arresto.

E' successo a Catanzaro, dove, una giovane donna appena maggiorenne, di soli 19 anni, e' stata sorpresa in un negozio cinese a rubare degli indumenti.
La ragazza e' stata colta subito in flagranza di reato e' fermata dai Carabinieri, la quale ha spiegato loro, di aver voluto solo proteggere i suoi fratelli dal freddo, che le ha risparmiato l'arresto, costandole una denuncia a piede libero.
L'episodio ha avuto luogo in un esercizio commerciale "La Grande Muraglia" gestita da una famiglia di Cinesi, ormai da tanto tempo, nel capoluogo calabrese.
Sul posto cosi' e' giunta una pattuglia del Nucleo Radiomobile, allertata dai titolari del negozio.
La ragazza ha raccontato ai militari che la sua e' una famiglia poverissima, ed e' stata costretta a rubare dei maglioni per i fratelli.
Il Sostituto Procuratore Carlo Villani, verificate e considerate le circostanze, ha deciso di non far arrestare la ragazza, denunciandola solo, in stato di liberta'.
Una situazione davvero drammatica, quella che afflige il nostro paese, sopratutto il mezzogiorno, dove proprio alcuni giorni fa era stata resa nota la graduatoria basta sul calcolo dell'Irpef, secondo la quale la Calabria a il reddito medio piu' basso. Sulla vicenda e' intervenuto anche l'ex ministro Beppe Fioroni, il quale ha espresso preoccupazione, laciando un messaggio diretto ai nostri politici, sul social network, Twitter: "sperando che sia fatto un Governo, che pensi al paese che soffre".

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