martedì 28 novembre 2017

S.S. 106, un corteo funebre per non dimenticare il suo degrado.

Si chiama Ferdinando Amoruso detto "Nando" che ha percorso circa 30 km con un corteo funebre.

Non è stata la commemorazione di un defunto, ma bensi, lo stesso Amoruso ha celebrato il funerale del territorio calabrese, con un vero e proprio corteo funebre.
Un momento di rabbia, tristezza, delusione, ma sopratutto un periodo di isolamento delle infrastrutture. Una manifestazione voluta e sentita dal circondario Crotonese, dove hanno aderito diverse associazioni del posto, dando un contributo con la loro presenza, il Comitato Crotone deve Volare, il Movimento a difesa dei diritti dei cittadini, l'associazione di volontariato "Croce della Liberta", il Gruppo Archeologico Krotoniate e la Dante Alighieri.
Inoltre per rendere piu' caparbia e veritiera la manifestazione il Nando si e' fatto rinchiudere dalle associazioni facente parte al corteo, in una gabbia in attesa di risposte concrete da parte delle istituzioni affinche' il problema delle infrastrutture potesse essere risolto.

Il suo scopo e' quello di affrontare tutti e 27 sindaci del Crotonese perche' firmino il progetto gia' approvato dai loro comuni circa 12 anni fa, il tutto per l'ammodernamento della strada statale 106, ormai da tempo abbandonato il tratto crotonese.

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domenica 28 agosto 2016

Lamezia Terme: "Nice to meet you", la manifestazione degli immigrati in memoria dei terremotati

Sono richiedenti asilo politico in Calabria e hanno voluto dare il loro segno di solidarieta' alle zone colpite dal sisma , con i "sambusa".
Un piatto tipico del Kenia, che molto probabilmente servira' per ricostruire un pezzo di Amatrice, rasa al suolo il 24 agosto.
 "Nice to meet you", questo e' il nome della manifestazione, che ieri sera si è svolta sul lungomare di Falerna, sul quale, i richiedenti asilo politico in Calabria, ospiti degli Sprar e gestiti dalla cooperativa Mediaglob, si sono cimentati in un loro piatto tipico del Kenya, "I Sambusa".
Sudanesi, Pachistani, Somali, Nigeriani hanno avuto in concessione gratuita, dallo stesso comune di Falerna e dalla Pro-Loco, un chiosco e un gazebo per poter preparare i loro piatti tipici da far assaggiare ai turisti e residenti del paese tirrenico.
Giorni di festa all'insegna del sapore afrodisiaco e del divertimento, dove le offerte ricavate in questi due giorni, che dovevano essere utlizzate per ricostruire i laboratori dei centri Sprar, sono state invece destinate alle popolazioni che due giorni fa, sono state colpite dal terremoto.
Hanno visto una parte del paese che li ha accolti e li ospita, sprofondare nell'entroterra, immagini devastanti che in qualche maniera hanno risvegliato in loro scene di morte, macerie e distruzione che forse la maggior parte ha vissuto.

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    giovedì 25 agosto 2016

    La Calabria si unisce all'emergenza del terremoto a Rieti, inviando i propri aiuti.

    Sono gia' all'opera i Vigili del Fuoco inviati dalla Regione Calabria per soccombere gli aiuti al devastante terremoto che mercoledi' 24 agosto, a scaturito l'inferno in varie localita' di Rieti.
    E' partito dalla Calabria il GOS Gruppo Operativo Speciale, dei vari comandi provinciali della Regione, arrivati sul luogo con pesanti mezzi di movimento terra dotato di un efficente supporto logistico.
    Ad annunciarlo e' stato il Presidente della Regione Mario Oliviero, inviando sul posto, una colonna mobile con moduli di assistenza e una predisposizione di campo per piu' di 250 persone.
    Un numero elevato, che ha fatto dell'intero centro di Amatrice, un cumulo di macerie, causando centinaia di vittime innocenti.
    Un epilogo straziante, che fa davvero meditare e riflettere, come la stessa protezione civile che spiega quali sono i rischi anche per la regione Calabria, dove abusivismo e indifferenza, a volte, sono all'ordine del giorno.
    Cosi' come spiega Oliviero, dove il problema fondamendale, non e' il terremoto che uccide, ma le case costruite male senza nessun criterio di sicurezza e norme antisismiche.
    Basta pensare al Giappone sottolinea il Presidente Calabrese, dove vengono costruiti immensi grattacieli che possono resistere a terremoti di magnitudo 8, che paragonandolo a magnitude 6, come il sisma di ieri, non avrebbe fatto nemmeno notizia.

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