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venerdì 11 gennaio 2019

Torre Melissa: sbarchi di clandestini ancora sulla costa jonica.

E stata una mattinata gelida con temperature rigide, quella di ieri in Calabria, protagonista ancora una volta, sbarchi di clandestini, dopo quella di agosto a Isola di Capo Rizzuto.

Sono approdati a Torre Melissa, una frazione costiera del comune di Melissa in provincia di Crotone, sul litorale Jonico, dove una cinquantina di Curdi hanno visto le primi luci dell'alba  a \bordo di un imbarcazione a vela, giunti sulla spiaggia del piccolo comune calabrese, che tra l'altro lo stesso gommone è rimasto impigliato a pochi metri dalla spiaggia.

Gli abitanti di Torre Melissa, residenti in zona, si sono subito resi efficenti, soccorrendo gli  immigrati insieme al Sindaco Gino Murgi, arrivati con una barca messa a disposizione dallo stesso hotel che si e' reso disponibile a dare loro un'accoglienza temporanea per asciugarsi e cambiarsi.

Ed e' qui che ancora una volta diventa protagonista il popolo calabrese dove ci mostra non la solita pagina di crimine e 'ndrangheta, ma bensì di solidarieta' e umanita' spontanea che non sa girarsi dall'altra parte.
Forse una lezione di civilta' catapultata in tempi bui e tristi fatti di cattiveria ed egoismo, dove ha visto impegnato in prima linea anche il primo cittadino Gino Murgi, Sindaco di Torre Melissa.

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domenica 11 gennaio 2015

Corigliano Calabro: ancora sbarchi di clandestini nel porto della piana di Sibari.

Ancora clandestini nel porto di Corigliano, dove proprio stamane si e' concluso lo sbarco dei migranti soccorsi nel canale di Sicilia e trasbordati sulla nave Gregoretti della Guardia Costiera giunta in nottata nel porto di Crotone.

Complessivamente sono state sbarcate circa 502 persone, tra le quali 42 donne e 54 minori, di cui 38 non accompagnati.
Sono scattate subito le operazioni di soccorso, anche se non e' stato richiesto per nessuno dei migranti, il ricovero in ospedale.
Sono stati accertati dieci casi di scabbia e alcuni contusi, ma le loro condizioni risultano abbastanza buone, così una volta terminate le operazioni di soccorso, tutti i clandestini sono stati trasferiti in vari centri di accoglienza di varie regioni.
I 38 minori non accompagnati sono stati affidati temporaneamente al comune di Corigliano Calabro che provvedera' con immediatezza a sistemarli in tutti i centri della Calabria.

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sabato 3 gennaio 2015

Sbarco di clandestini a Corigliano: il mercantile abbandonato dagli scafisti, ha raggiunto le coste con il pilota automatico.

Circa 360  Siriani sono sbarcati la notte scorsa nel porto di Corigliano, tra i quali 74 minori, pagando tutti complessivamente di loro dai 4 agli 8mila dollari.

Hanno fatto la prima parte del viaggio in aereo, raggiungendo la Turchia via Libano, e poi il 31 dicembre si sono imbarcati sul mercantile Ezadeen, per approdare infine sulle coste calabresi.
La nave che ha fatto da traino ai clandestini, in origine era destinata al trasporto di animali e posto sotto sequestro dalla magistratura.
Il punto sulla fase dello sbarco e' stato fatto stamane dal Questore di Cosenza Luigi Liguori e dal Prefetto Gianfranco Tomao.
Una vera e propria macchina organizzativa ha ribadito il Questore, per un'ooperazione cosi' complessa e rilevante.
E' la prima volta che in provincia di Cosenza e in un porto di grande rilievo come Corigliano avviene uno sbarco di clandestini, appunto per questo e' stato raggiunto un ottimo risultato, con un livello di accoglienza eccellente raggruppandoli tutti per famiglia e allo stesso tempo farli star bene e sostenerli.
Uno dei punti chiave ancora della vicenda restano gli scafisti, che incappucciati, hanno lasciato i migranti in balia delle onde con rischi altissimi di incidenti, infatti si presume dai primi accertamenti che gli scafisti possano essere nascosti tra i clandestini.
Un viaggio alla fine, tutto sommato, in condizioni accettabili, questo grazie alla "funzionante macchina di emergenza" che ha visto coinvolto e hanno contribuito: la Capitaneria di Porto, la Questura, tutte le forze di Polizia, il 118, i Vigili del Fuoco e l'amministrazione comunale.

Le operazioni di sbarco si sono concluse stamani, nel porto di Corigliano Calabro, quindi facendo il punto della situazione sono stati soccorsi circa 360 persone, tra i quali 232 uomini, 54 donne e 74 minori, 8 dei quali da affidare percche' non accompagnati da adulti, affidati temporaneamente ad una casa famiglia di Corigliano in attesa di decidere dove trasferirli.
Le condizioni per tutti gli altri clandestini, complessivamente sono buone, tantoche' non c'e' stato bisogno di nessun ricovero ospedaliero.

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domenica 28 settembre 2014

Un altro barcone con circa 500 clandestini e' stato localizzato a 80 miglia dalle coste calabresi.

Ancora clandestini, ancora "ammasso" di persone su dei vecchi barconi di legno in cerca di un futuro, nella nostra terra.
E' quello che sta succedendo ancora in Calabria, senza tregua e sempre piu' frequenti gli sbarchi di profughi sulle coste calabresi.
Un altro barcone, con circa 500 migranti e' stato localizzato nella giornata di oggi a 80 miglia dalle coste sud della Calabria. A rendere pubblica la notizia e' stata una chiamata con un telefono satellitare, dove sono scattate immediatamente le verifiche facendo giungere sul posto due motovedette della Capitaneria di Porto: una dal comandi di Crotone ed una successiva dal porto di Roccella Jonica.

In quel tratto di mare dove e' stato localizzato il barcone con i clandestini e' giunto anche un mezzo di soccorso aereo e un' unita' mercantile in transito.
Le condizioni marine non sono delle migliori per un salvataggio di fortuna, e dalla Capitaneria di porto di Reggio Calabria che sta seguendo le operazioni di soccorso ci tiene a precisare che la situazione e' sotto controllo e' la stessa imbarcazione con i migranti a bordo non presenta nessun elemento che possa minare la sicurezza della navigazione.
Siccome la notizia e di solo qualche ora fa, allo stato attuale non e' possibile stabilire quando ci vorra' per condurre in porto l'imbarcazione e soprattutto in quale porto calabrese possa approdare la barca con i clandestini.

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mercoledì 18 giugno 2014

Immigrati clandestini raggiungono le coste calabresi con una barca a vela.

Protagonisti di questa nuova storia sono sempre loro, immigrati clandestini che sbarcono sulle coste Calabresi e precisamente ad Isola di Capo Rizzuto, però questa volta con un particolare differente.
Arrivano, nel crotonese con una barca a vela, che dopo aver viaggiato a lungo si e' arenata lungo l'arenile.

Gli immigrati erano in tutto 31, tra cui un minorenne, arrivati tutti in buone condizioni sono stati portati nel centro di accoglienza di Sant'Anna.
Come al solito le indagini, condotte dai Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza,  sono partiti  per individuare gli eventuali scafisti.
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giovedì 15 agosto 2013

UN VELIERO DI CLANDESTINI SBARCA NEL PORTO DI REGGIO CALABRIA.

Un ferragosto un po' particolare stamane a Reggio Calabria, dove un veliero di 20 metri con a bordo 160 immigrati di nazionalita' Siriana e Afghana e' giunto nel porto del capoluogo calabrese.

L'imbarcazione e' stata rintracciata ieri sera e rimorchiata dai mezzi del comando del reparto aeronavale della guardia di finanza di Vibo Valentia.

36 donne e 29 bambini con numerosi minori, tutto il resto uomini adulti, partiti tutti dalla Turchia, navigando per quattro giorni prima di raggiungere le coste della Calabria. Giunti nel  porto di Reggio gli immigrati, con l'ausilio di tutte le forze dell'ordine sono riusciti a sbarcare ed a ricevere le prime cure necessarie, rassicurando un po' tutti con le loro buone condizioni.
Le fiamme gialle di Vibo Valentia hanno  individuato due persone, accusate di essere gli scafisti del Veliero, irregolare, sequestrato perche' ritenuto un mezzo utilizzato a favorire l'immigrazione clandestina, che da tempo e' diventata scenario delle coste calabrese e pugliese, che grazie all'operazione chiamata: "Aeneas", un insieme di forze aeree e navali che intervengono di contrasto ai flussi migratori dirette appunto verso le sopracitate coste.



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sabato 3 agosto 2013

ROCCELLA JONICA: sbarco di clandestini, tra cui 10 minori e qualche donna. Arrestati gli scafisti.

Questa volta sono stati arrestati tre persone, ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Un'altro sbarco di immigrati e' avvenuto la mattina del 1  agosto a Roccella Jonica, circa 60 persone, hanno toccato la riva del porto del  paesino Calabrese. Tra di loro anche 23 minori e 10 donne, tutte di nazionalita' Siriana ad eccezzione di 2 egiziani.
Gli agenti del Commissariato di Polizia di Siderno  e della squadra mobile di Reggio Calabria, assieme alla Guardia di Finanza e Carabinieri ha consentito all'arresto dei tre giovani sopra citati, in flagranza di reato.
HamidSaad Mansour Saad, 23 egiziano; Etehan Anmad 18enne siriano e Manzir El Malid Malik 21enne egiziano ritenuti appunto responsabili del reato, avendo svolto il ruolo di scafisti nello sbarco a Roccella Jonica.
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sabato 11 maggio 2013

ROSARNO: faceva il caporale per un'azienda agricola, dove insieme ai suoi connazionali veniva pagato a nero. 1 euro per una cassa di mandarini e 0,50 cent. per una cassa di arance.

A raccontare la triste vicenda e' un ragazzo di colore Alphonse Mara, che vive in Calabria nei pressi di Rosarno, precisamente a Rizziconi, dove stamane e' stato arrestato dalla compagnia del Comndo dei Carabinieri di Gioia Tauro, nell'ambito dell'operazione "MEN AT WORK", coordinata dalla procura di Palmi. E questo e quanto racconta il ragazzo agli inquirenti.
"La mattina verso le otto esco di casa e vado nell'azienda agricola di un certo Salvatore, dove mi dice di quante persone ha bisogno per la raccolta degli agrumi".
Salvatore, tra l'altro e' uno degli indagati, titolare dell'azienda, per i quali il gip non ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare. Cosi' l'arrestato continua a raccontare la sua storia, dicendo che dopo che gli era stato indicato il posto per la raccolta, lui stesso con un furgone andava a prendere i connazionali che si facevano trovare lungo la via principale di Drosi, una frazione di Rizziconi.
A volte si fanno anche due viaggi al giorno, quanto c'e' tanto lavoro, quanto e' il periodo della raccolta.
Infatti quando non basta la mano d'opera, lo stesso Mara, si reca anche nella tendopoli dove sono accampati i suoi connazionali, a San Ferdinando.
Una volta fatto il pieno del furgone con la manovalanza a nero, li  porta sul terreno che gli ha indicato Salvatore, oppure uno dei soci, Rocco o Gennaro.
Il guadagno purtroppo e' davvero triste e veniamo pagati in relazione alle cassette che riusciamo a raccogliere al giorno. La paga e' misera.
Percepiscono la somma di 1 euro per ohni cassetta di mandarini e 0,50 centesimi per una cassetta di arance.
I diritti per il datore di lavoro, non esiste, tanto che solitamente questa gente lavora dalle ore 8 del mattino alle  17-18 di sera. Inoltre poi durante la giornata arriva un grosso camion dove scarica le casse vuote e preleva quelle piene da portare via, pronte per essere commercializzate.
Insomma un vero e proprio sfruttamento del lavoro, dove qualcuno, nonostante la crisi che affligge il nostro paese, continua a speculare su di essa.
Lascio a voi commenti e considerazioni, su un'argomento scottante come questo.

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mercoledì 1 maggio 2013

ROCCELLA JONICA: nuovo sbarco di clandestini sulle coste Calabresi, tra di loro un bimbo di 6 anni.

Un lunghissimo barcone ieri mattina ha varcato le rive delle coste Calabresi e precisamente a Roccella Jonica.
L'ennesimo straziante viaggio, a volte senza meta, di numerose vite umane in cerca di fortuna in terra straniera, scappati dalla guerra e dalla fame.
Questa volta tra la folla si nasconde l'innocenza di un bambino di soli 6 anni, di origini Siriane, spaventato e con occhi tristi, scappato con la madre.
I profughi sono in tutto settanta e sono stati soccorsi ieri mattina nello Jonio a 11 miglia di Badolato Catanzarese, giunti poi nel porto di Roccella Jonica.
Sul posto ad attenderli c'erano gli uomini della Capitaneria di Porto e la Guardia di Finanza, che hanno fatto scendere dal motopeschereccio, ormai in avaria, per farli salire sui loro mezzi di trasporto di ordinanza.
La maggior parte sono di nazionalita' Siriana, ma ci sono anche dei cittadini del Bangladesh, Pakistan, Afghani ed Eritrei. Le loro condizioni di salute restano legate alla difficolta' del loro viaggio, motorie, disidratazione e vomito, anche se sono in corso le visite mediche di routine.
Il bambino di 6 anni sembrerebbe non destare preoccupazioni, segnato da una cicatrice sul volto, a causa di un conflitto a fuoco nella sua citta', che tutt'ora combatte per la liberta'.
Le forze dell'ordine stanno procedendo alla loro fotosegnalazione e identificazione, per poi essere accompagnati in un luogo di prima accoglienza nel Comune di Roccella Jonica.
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venerdì 30 settembre 2011

CROTONE: AVVISTATI DALLA GUARDIA DI FINANZA DUE GOMMONI DI CLANDESTINI.

Sono stati avvistati, per caso, in servizio di perlustrazione, da un elicottero della guardia di finanza, due gommoni di clandestini, vicino le coste ioniche e precisamente al largo di Capo Cimiti, nei pressi di Crotone. Una volta avvistati, gli immigrati sono stati affiancati da tre unita' navali due della guardia di finanza e una della guardia costiera, scortandoli successivamente nel porto di Crotone. Gli immigrati erano in tutto 89 di cui 48 uomini, 17 donne e 24 minori di varie nazionalita', afghani, pachistani, iracheni e siriani tutti in ottima salute alloggiando temporaneamente nel Centro di accoglienza Sant'Anna.
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martedì 6 settembre 2011

CALABRIA: LA DONNA NIGERIANA CHE RISCHIA LA LAPIDAZIONE SE VIENE RIMPATRIATA.

La Regione Calabria offre accoglienza a Kate Omoregbe, la 34enne nigeriana in attesa di essere scarcerata a Castrovillari e che rischia la lapidazione se rimpatriata perchè si è rifiutata di sposare un uomo più grande di lei e di convertirsi dal Cristianesimo all'Islam.
Il provvedimento di scarcerazione dovrebbe essere notificato oggi al direttore del carcere di Castrovillari, dove la donna ha finito di scontare una condanna per reati di droga (per i quali si è sempre professata innocente). Ancora il decreto non è arrivato all'istituto penitenziario. È giunto sul posto Pietro Romeo del Dipartimento servizi sociali della Regione Calabria che ha manifestato la disponibilità per accogliere la donna in Regione ed evitare che venga portata fuori dai confini regionali in attesa dell'eventuale espulsione, eventualità che si manifesterebbe non essendoci in Calabria Cie femminili. La legge prevede infatti che kate Omoregbe venga trasferita in un Cie, dove dovrebbe attendere il rimpatrio. Prosegue la campagna di solidarietà nei suoi confronti e la mobilitazione affinchè venga evitata l'espulsione. Nel suo Paese la donna nigeriana verrebbe lapidata.
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domenica 10 aprile 2011

CALABRIA: ROCCELLA JONICA SBARCO DI CLANDESTINI E FERMATI GLI SCAFISTI.

Alle prime luci dell’alba la Guardia di Finanza ha avvistato un barcone con a bordo immigrati clandestini a largo della costa calabrese. Il barcone è stato condotto fino al porto di Roccella Jonica, nella Locride. A bordo dell’imbarcazione sono stati trovati 84 immigrati, 12 donne, 47 uomini e 25 bambini, di varie nazionalità tra cui Pakistani, iraniani, curdi e afghani.
Dopo lo sbarco, gli immigrati sono stati assistiti e rifocillati dalle forze dell’ordine e dalle associazioni di volontariato. Le loro condizioni non desterebbero preoccupazione, e al più presto dovrebbero essere condotti presso il centro d’accoglienza di Crotone.
Due ucraini, dei quali non sono state rese note le generalità, sono stati fermati dai militari delle Fiamme Gialle perché ritenuti gli scafisti dello sbarco avvenuto stamane a Roccella Jonica.
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