venerdì 6 maggio 2011

DOLCI CALABRESI: "LE ZEPPOLE".

Torniamo con un pizzico di golosita' Calabrese, con una specialita', le zeppole calabrese, facile da preparare e molto sfiziose nel suo gusto.

INGREDIENTI:

  • 150gr di zucchero
  • 250 gr di farina bianca
  • 20 gr di semolino
  • 100 gr di vino bianco secco 
  • 4 uova
  • una foglia di alloro
  • olio extra vergine di oliva
  • strutto
  • zucchero vanigliato
  • un pizzico di sale

PREPARAZIONE: 

Mescolare insieme i 250 gr di farina bianca e i 20 gr di semolino. Versate in una casseruola  mezzo litro d'acqua fredda, lo zucchero, due cucchiai d'olio, la foglia di alloro e un pizzico di sale e portare a bollore, quindi togliere il recipiente dal fuoco e gettare, in un solo colpo, la miscela di farina e semolino. mescolare rapidamente e energicamente col mestolo di legno, rimettere la casseruola sul fuoco e continuare a lavorare il composto senza sosta per una decina di minuti. quando l'impasto si presenterà liscio e compatto, togliere la foglia di alloro, lasciare intiepidire e incorporare i tuorli d'uovo e il vino. versare l'impasto sul marmo, precedentemente unto con olio, e lasciarlo raffreddare. foggiare delle ciambelline e friggerle in abbondante strutto fumante. durante la cottura, pungerle, di tanto in tanto, con i rebbi di una forchetta. questa operazione farà uscire delle particelle di pasta che caratterizzano queste zeppole. sgocciolarle dorate e croccanti e cospargerle di zucchero profumato alla vaniglia o alla cannella e le nostre zeppole sono pronte per essere gustate.
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CALABRIA: VIBO VALENTIA, TRATTATI COME SCHIAVI AL CIRCO TOGNI.

E' stato scoperto ieri dai carabinieri della compagnia di Vibo Valentia, provincia calabrese, un vero e proprio bunker di schiavi, il circo Wanet Togni dove dei cittadini Bulgari dipendenti presso questo mondo di attrazioni, venivano trattati come degli schiavi, privati dei loro documenti e costretti a lavorare per piu' di 18 ore al giorno senza riposare e procurarsi il cibo elimosinando per strada agli automobilisti, e rovistando nei rifiuti alla fine di ogni spettacolo.

Tutto ha inizio nel pomeriggio del 4 maggio del corrente mese il quale, alcuni dipendenti del circo accompagnati da alcuni sindacalisti, si recano presso la caserma dei carabinieri del posto, dove denunciano i fatti a loro accaduti, e quello che doveva essere un lavoro onesto e retribuito e' diventato un vero e proprio carcere, costringendoli ad orari di lavoro fuori dal normale, dalle 6.00 del mattino fino a mezzanotte con una ricompensa  solo quando i lavoratori la chiedevano, per comprarsi qualcosa da mangiare, circa 150 euro il mese, concesse a rate da 10 e 20 euro. Oltre a questo, come se non bastasse, venivano mandati fuori dal circo a distribuire i biglietti per gli spettacoli, ma venivano pedinati dai circensi, per paura che scappassero o andassero a riferire tutto l'accaduto a qualcuno. Il loro alloggio era a dir poco disastroso, dividevano una serie di loculi ricavati sul piano di carico di un camion, privi di riscaldamento, acqua corrente e gas. Costretti a recarsi su di un altro camion dove era stato allestito un improvvisato bagno, condiviso da decine di persone al giorno, in condizioni igieniche che definire fatiscenti sarebbe un eufemismo, spesso privi di acqua o dello stesso sapone. I due titolari del circo Egle Lozopone ed il figlio Giuseppe Mavilla, 36 anni, ogni tanto si rassegnavano a concedergli pochi spiccioli, per comprarsi un pezzo di pane in cambio di turni massacranti senza nessun contratto o forma esistenziale.

L'incubo finalmente e' finito, grazie all'intervento degli uomini dell'arma di Vibo Valentia dei carabinieri dove hanno tratto in arresto madre e figlio, e gli stessi carabinieri si sono preoccupati dei dipendenti e di alcuni artisti circensi, anche loro vissuti in questa vicenda in condizioni disagiate, a scortarli in un posto di accoglienza in attesa di riprendere una vita normale.
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mercoledì 4 maggio 2011

CRUCOLI, LA FESTA DELLA MADONNA DI MANIPUGLIA.

E' una delle più antiche feste che si conoscano. Inizia con una novena che si svolge la mattina presto, durante la quale i pellegrini si recano a piedi al santuario, ogni terza domenica di maggio, cantando antichi canti popolari di antichissima origine, infatti la sua storia si dice sia legata al ritrovamento di un quadro della Madonna con in braccio il bambin Gesu', ritrovato in mezzo ad un bosco, dove poi venne costruito il Santuario della "Madonna di Manipuglia", Il nome del luogo, Manipuglia , è spiegato in molti modi: secondo una tesi deriverebbe dal verbo latino manere (venire) al quale è stata aggiunta la località di provenienza della pellegrina "venuta" dalla Puglia, dando così origine al nome Mani Puglia ; secondo un'altra teoria il nome del luogo fa riferimento all'immagine del quadro della Vergine le cui mani soffici, in dialetto chiamate puglie , sostenevano Gesù Bambino, luogo che dista circa 5 km dal quale la sua statua, che  viene conservata nella chiesa di San Pietro e Paolo a Crucoli, viene portata fino al santuario con grande fervore dalla folla di devoti e una volta giunti li, dopo la celebrazione della santa messa, inizia il vero e proprio pellegrinaggio fino a tarda notte. Durante questi giorni, oltre alle celebrazioni religiose, c'è pure la festa civile con tanto di giochi di piazza, mercato, spettacoli e, soprattutto, bellissimi fuochi pirotecnici.
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