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domenica 16 dicembre 2012

Paternum Pub e Torretta accolgono i suoi compaesani lontani, all'insegna di buona musica e tanto divertimento.

Torniamo a parlare in questo post, del bello, caloroso e accogliente paesino della costa jonica, Crucoli Torretta, dove quest'ultima, Torretta, vive nei mesi estivi di solo turismo, mentre l'inverno si sa con lo poca gente che resta, diventa piuttosto un borgo triste. Aspettando le feste di Natale ed il Capodanno pero', qualcosa cambia, Torretta accoglie i suoi abitanti, sparsi per il mondo, per lavoro, e quest'anno a dare loro il benvenuto e il discopub "Paternum", un piccolo locale in stile rustico, situato nel centro del paese, che riesce a dare accoglienza, cortesia e divertimento nel suoi salottini allestiti all'interno del locale, con musica in sottofondo, per poter scambiare anche due parole tra amici. Quest'anno, il PaternumPub, ha voluto inaugurare i suoi locali, il 7 dicembre e con una bella iniziativa il 24 dicembre. Il veglione di Natale in diretta radiofonica con la emittente radio regionale "Jonica Radio", con entrata gratuita per tutti. Si prevede un grande afflusso visto il soggiorno, di tanti studenti ed emigranti tornati per le feste a Torretta, che accoglie con il suo calore, le sue tradizioni, ma sopratutto con la sua semplicita', i suoi figli e a chiunque lontano dalla sua terra, porta dentro di se' ... Crucoli Torretta.
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martedì 3 gennaio 2012

ISOLA DI CAPO RIZZUTO: IL PRESEPE VIVENTE GIUNGE ALL'OTTAVA MANIFESTAZIONE.

Organizzato dalla Prociv, Protezione Civile di Isola Capo Rizzuto, il presepe vivente ha avuto un grande successo, che giunto alla sua ottava edizione, Nativita' che hanno messo in scena, ricostruisce dei piccoli quadretti di vita quotidiana. Questa manifestazione del presepe vivente e' stata gia' messa in scena a Natale e poi a Capodanno, e vuole essere di consueto appuntamento anche per l'epifania, nella villa comunale del paese, dove ha riunito tanta gente, animata da decine di figuranti ad interpretare i personaggi del presepe ed in piu' animali come: galline, pecore, cavalli e maiali, prestati da alcuni allevatori del posto, per l'occasione. Insomma una vera e propria ricostruzione del presepe fatta a regola d'arte, con capanne, ponte sospeso e con una novita' rappresentata da una cascata. Un'iniziativa questa che e' stata affiancata da tante altre sorprese come vari concerti, varieta' di musica e ballo e nel tendone che e' stato allestito per l'occasione si disputeranno vari tornei di carte, dama e freccette ed a fine serata dolci tipici calabresi per tutti.
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domenica 1 gennaio 2012

CIRO' MARINA: 1^ EDIZIONE "TUFFO DI CAPODANNO 2012" .

Si e' svolta stamane intorno alle ore 11.00 a Ciro' Marina, la prima edizione del "Tuffo di Capodanno" 2012.
La manifestazione e' avvenuta nell'area portuale e precisamente alla Lega Navale Italiana, dove i piu' coraggiosi si sono cimentati in un tuffo in mare, intorno alle ore 12.00. Come dicevamo prima intorno alle ore 11.00 si sono aperte le iscrizioni, dopodicche' all'ora prescritta e' iniziata la manifestazione animata dalla banda musicale, che con una serie di scalette musicali ha dato il ritmo ai tuffatori. La manifestazione per essere la prima edizione e' andata abbastanza bene, hanno partecipato numerosi e alla fine spumante e panettone per tutti ed inoltre sono stati distribuiti dei gadget a tutti i partecipanti, con la premiazione finale del piu' giovane e il piu' anziano nuotatore, e la piu' giovane e la piu' anziana nuotatrice.
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venerdì 23 dicembre 2011

LONGOBUCCO: UN PICCOLO PAESINO DELLA SILA CONSERVA SEMPRE LE TRADIZIONI DI NATALE E CAPODANNO.

Longobucco e' un paesino della Sila l'altopiano Calabrese ricoperto in questo periodo di bianco, la neve che decora e intona le feste Natalizie. In questo piccolo borgo, in provincia di Cosenza, le iniziative per queste feste sono tante, organizzati dai vari patronati locali, ma sopratutto dalla diocesi, in quanto, grazie al parroco Don Pino e' stato possibile realizzare piu' di un presepe dove tutti possono ammirare e grazie alla disponibilita' di alcuni volontari e' stato innalzato in piazza, un'albero enorme e accogliente, che opoi ricoperto di candida neve e' uno spettacolo vedere.

Inoltre in occasione della festa di Santa Lucia sara' possibile gustare, per tradizione,  all'uscita della messa, "la cuccia", un piatto tipico con grano e vino cotto, ma la cosa molto particolare ma soprattutto eccezzionale sara' il falo' (vedi foto) che verra' acceso sul sagrato della Chiesa Madre, " 'a focarina ru santu bomminu", dove intorno alla mezzanotte verranno aperti i regali, dove ognuno si potra' scambiare gli auguri.
. . . E per l'ultimo dell'anno avra' luogo la terza edizione del Capodanno in piazza, dove ci sara' tanta musica, balli e fiume di spumante per dare il ben arrivato al "Nuovo Anno" e infine non dimentichiamoci dei due concerti che si terranno a Longobucco e Destro, insomma delle feste all'insegna dell'allegria Calabrese . . . !!!
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giovedì 15 dicembre 2011

LOREDANA LECCISO: MADRINA DI ECCEZIONE AL GRAN GALA' DI TELETHON A CIRO' MARINA

L'altra sera a Ciro' marina a preso il via la serata di gala' di telethon, presso il teatro Alikia di Ciro' Marina, organizzata con cura dal coordinatore provinciale Raffaele Marasco e responsabile di Ciro' Marina Alfonso Calabretta, dove ha allietato la serata e ospitata come madrina d'onore la showgirl Loredana Lecciso, un personaggio del mondo televisivi dove ha preso la sua popolarita', oltre a giornalista per alcune reti locali e diventata famosa grazie alla sua relazione con il noto cantante Al Bano, dove ha avuto due figli. Sicuramente come madrina a questa serata importante fara' da richiamo per un numeroso pubblico.
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giovedì 17 novembre 2011

MERCATINI DI NATALE A SCILLA

Una bella iniziativa e' stata intrapresa dai comuni di Scilla e Frangipane, in collaborazione con l'assessorato al turismo, Confesercenti e numerosi Enti locali, organizzano mercatino e fiera di Natale, nel centro storico di Scilla dal 08 dicembre al 06 gennaio 2012, dove la manifestazione sara' allietata da musiche, cori, spettacoli di burattini per i piu' piccini, mostre, artisti di strada, Babbo Natale e vari stand con artigianato.

Presepi di legno, ceramiche, candele profumate e tutto cio' che puo' addobbare un Natale. Tutto questo scenario, sara' il decoro del castello dei Ruffo a Scilla in provincia di Reggio Calabria, una localita' che per l'evento e la conformita' del paese, il territorio sara' simile ad un vero e proprio presepe, unico nel suo genere, capace di attrarre visitatori da ogni parte della Calabria. Ci saranno inoltre degli stand gastronomici, con prodotti marcati "made in Calabria", sara' previsto un convegno che avra' come tema,  tema, l'enogastronomia, un valore in piu' a carattere promozionale per la degustazione di prodotti tipici locali con la presenza dei produttori locali.
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domenica 6 novembre 2011

IL PRANZO DI NATALE COSA METTIAMO SUL TAVOLO E COME LO VOGLIAMO IN CALABRIA

Come tutti sappiamo stiamo per avvicinarsi ad una delle tante feste attese per eccellenza, IL SANTO NATALE, la ricorrenza cristiana piu' bella dell'anno, dove rappresenta quella festa che riunisce parenti e amici. Una ricorrenza di profonda spiritualita' che conserva nelle tradizioni e nelle credenze, qualche traccia di origine pagane e uno degli elementi piu' essenziali della Nativita', resta il pranzo di Natale. In Calabria nei tempi antichi, si usava riunirsi al tavolo imbandito solo dopo la mezzanotte, dove si usciva dalla chiesa e a notte fonda ci si accasava per ricompensarsi del digiuno della mezzanotte. Da un bel po' di tempo pero' questa usanza e passata di moda, sia per l'orario un po' insolito per ritrovarsi al tavolo, una tradizione pero' che non si poteva certo rinunciare e cosi' si rinvio' questo festoso cenone al giorno dopo e precisamente a mezzogiorno del 25 dicembre, nasce cosi' il pranzo di Natale, e da qui nasce cosi' la nobile passione dei buongustai di addobbare il tavolo natalizi, non con il solito cotechino che usano fare al nord, ma con pietanze Calabresi, molto piu' genuine e molto piu' nutrienti.

COME PREPARARE UN PRANZO DI NATALE ALLA CALABRESE:

Per prima cosa, come tutti i pranzi di Natale o simili, un buon e non abbondante antipasto farebbe gola, si potrebbe partire cosi' con la tradizionalissima 'nduja calabrese, insaccati, formaggi tipici locali, come ad esempio un buon pecorino Crotonese o un buon formaggio misto (latte di mucca e latte di pecora), molto dolce e se non tanto stagionato, preferito anche dai bambini, mettiamo poi tra i nostri antipasti, delle buone melanzane a filetto sott'olio e un piattino con della sardella ammorbidita con un goccio di olio di oliva. Passiamo poi ai primi, dove la tradizione vuole che ogni massaia o per meglio dire, donna di casa, deve essere in grado di preparare la pasta fatta in casa e per di piu' in quindici diverse maniere: dai classici "maccarruni a ferretti", ai "strangugghjapreviti", taglierini, fettuccine, lasagne e cosi via. Molto abbondanti e prelibati anche i secondi piatti, sia a base di pesce che a base di carne, dove per il pesce andiamo dal capitone, al baccala', ed altro e per passare poi alla carne con un buon tacchino o cappone, oppure un bel vassoio di capretto in umido o una bella grigliata mista di maiale. Ma mi raccomando pero' . . . non abbuffiamoci troppo, con gli antipasti, con i primi e con i secondi, perche' dobbiamo lasciare un po' di spazio per i classici dolci natalizi calabresi, che non possono certo mancare sulla nostra tavola. Ed e' proprio qui che avrei qualcosa da dire, tanto business, a Natale, dove i media riempiono i nostri occhi con i classici panettoni e pandori, dove in realta' non hanno mai attratto l'attenzione dei buongustai ma solo la massa. In calabria certo non mancano i panettoni artigianali arricchiti con canditi di cedro e bergamotto, portando il "made in Calabria" in tutto il resto del mondo, ma i dolci che tradizionalmente si distinguono di piu' sono per eccellenza, i pregiatissimi torroni calabresi, i crustoli, la pasta melata, i mostaccioli, i 'nzulli (dolci croccanti alle mandorle) . . . e mi raccomando non fatevi mancare in tutto questo "ben di dio" . . . una buona bottiglia di Ciro' Rosso.
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lunedì 15 agosto 2011

CRUCOLI E LA SAGRA DELLA SARDELLA 2011.

Anche quest'anno l'attesa e bella manifestazione dedicata alla "sardella", prodotto tipico calabrese, ha il suo successo. La sagra della sardella non è solo una festa, ma è anche un momento in cui un paesino arrampicato sulle colline, si risveglia in tutta la sua frizzante allegria. C'è la musica e la voglia di festeggiare tipica della gente del posto e il tutto ruota intorno alla prelibatezza gastronomica la cui ricetta, tramandata di generazione in generazione, anche se semplice sa unire la terra e il mare esprimendo l'anima di quella regione. La sardella viene offerta col pane o con la pasta, accompagnata da un ottimo bicchiere di vino sempre di produzione locale per permettere di gustarla a pieno. la gente viene da ogni dove, anche coi pullman per parteciparvi e non si può dire di avere gustato tutto fino in fondo.

Inoltre la manifestazione quest'anno come tutti gli anni e accompagnata da gruppi folkoristici, esibendosi su di un palco allestito nella piazza centrale, dove avvicinandoci ai bordi della piazza, possiamo scostare la montagna che circonda questo meraviglioso e caratteristico paesino del crotonese: "Crucoli".
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giovedì 11 agosto 2011

IL DIALETTO CALABRESE E I SUOI PROVERBI.

Chi zappa fujennu cogli chiancìennu
Chi zappa fuggendo raccoglie piangendo

'Un c'è atàru senza cruci e matrimoniu senza vuci
Non c'è altare senza croci e matrimonio senza voci (discussioni, calunnie)

Chi sta sperànza ad autrim veni la sira e canta la diana
Chi spera nell'aiuto degli altri quando è sera soffre la fame

'U fissa parra sempri 'u primu
Il primo a parlare è sempre il più fesso

A bona lavannara 'un manca petra
A buona lavandaia non manca mai la pietra

Chi tocca pici sinni 'mpracchia li mani
Chi tocca pece si sporca le mani

Si 'u 'mpriestu era buono ognunu 'mprestàva la muglièra
Se prestare giovasse, tutti presterebbero la moglie

'U latru è boia e l'arrobbàtu è 'mpisu
Il ladro fa il boia e il derubato viene impiccato

Giustizia e onestà (sanità) amàru chi nni circa
Giustizia e onestà (salute) guai a chi ne cerca

Amàru chi lu puorcu nun ammazza, 'a vidi e la disiddera 'a sasizza
Guai a chi non ammazza il maiale: poi vede e desidera la salsiccia

Ama l'amicu tua ccù li vizii sua
Ama l'amico tuo con i suoi vizi

Si 'a crapa sentìa la vrigogna 'un caminava ccù la cuda azata
Se la capra provasse vergogna non camminerebbe con la coda alzata

Fortuna e cauci 'nculu vjiatu che ni teni
Fortuna e calci in culo (raccomandazioni) beato chi ne ha

Va ppè s'annicari ed esci ccù lu culu chinu 'e pisci
Va per annegarsi ed esce dall'acqua con il sedere pieno di pesci (fortunato ad ogni costo)

Si 'a fatìga era bona l'ordinava lu miedicu
Se il lavoro facesse bene lo prescriverebbe il medico

'U pecuraru si' lu viesti 'e sita illu sempri ti feti de lacciata
Il pecoraro anche se si veste di seta, puzza sempre di siero

Stienni i piedi quantu è lu lenzuolo
Allunga i piedi per quanto è lungo il lenzuolo

Diu ti guardi 'e riccu cadutu e de pezzenti arricchisciutu
Dio ti guardi dal ricco decaduto e dal miserabile arricchito

Ccù patri e ccù patruni sempri tuortu e mai ragiuni
Col padre e col padrone, hai sempre torto e mai ragione

Chi ha sordi fa sordi, chi ha piducchi fa piducchi
Chi ha soldi fa soldi, chi ha pidocchi fa pidocchi

'U mangiari senza vivari è tronàri senza chiovari
Mangiare senza bere è come il tuono senza la pioggia


 


 
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mercoledì 4 maggio 2011

CRUCOLI, LA FESTA DELLA MADONNA DI MANIPUGLIA.

E' una delle più antiche feste che si conoscano. Inizia con una novena che si svolge la mattina presto, durante la quale i pellegrini si recano a piedi al santuario, ogni terza domenica di maggio, cantando antichi canti popolari di antichissima origine, infatti la sua storia si dice sia legata al ritrovamento di un quadro della Madonna con in braccio il bambin Gesu', ritrovato in mezzo ad un bosco, dove poi venne costruito il Santuario della "Madonna di Manipuglia", Il nome del luogo, Manipuglia , è spiegato in molti modi: secondo una tesi deriverebbe dal verbo latino manere (venire) al quale è stata aggiunta la località di provenienza della pellegrina "venuta" dalla Puglia, dando così origine al nome Mani Puglia ; secondo un'altra teoria il nome del luogo fa riferimento all'immagine del quadro della Vergine le cui mani soffici, in dialetto chiamate puglie , sostenevano Gesù Bambino, luogo che dista circa 5 km dal quale la sua statua, che  viene conservata nella chiesa di San Pietro e Paolo a Crucoli, viene portata fino al santuario con grande fervore dalla folla di devoti e una volta giunti li, dopo la celebrazione della santa messa, inizia il vero e proprio pellegrinaggio fino a tarda notte. Durante questi giorni, oltre alle celebrazioni religiose, c'è pure la festa civile con tanto di giochi di piazza, mercato, spettacoli e, soprattutto, bellissimi fuochi pirotecnici.
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