martedì 18 giugno 2013

Reggio Calabria. Bambini trovano una bomba mentre giocavano in cortile.

E' successo tutto nel quartiere San Brunello di Reggio Calabria, dove alcuni bambini, mentre giocavano nel cortile, si sono accorti della presenza di un ordigno rudimentale.
La bomba si trovava nascosta in un pozzetto di una piccola barca, lasciata nel cortile del condominio, ormai da lungo tempo, dallo stesso proprietario.
I bambini cosi', notando lo strano oggetto, hanno subito avvisato i propri genitori dove, quest'ultimi hanno chiamato le forze dell'ordine. Sul posto sono intervenute le pattuglie della Questura dirette dal ViceQuestore Giuseppe Giliberti e gli artificieri del nucleo antisabotaggio del Xll Reparto della Mobile.
Proprio loro infatti hanno disinnescato l'ordigno sequestrando tutto il materiale .
Si tratterebbe di una bomba costruita artigianalmente, con un tubo di ferro riempito  di polvere pirica, circa 200 gr, e' collegata ad una miccia, nascosto nella barca all'insaputa del titolare stesso.
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mercoledì 29 maggio 2013

LE FACEVA DROGARE PER POI ABUSARNE. ARRESTATO 40ENNE A BAGNARA CALABRA.

Un'altra storia che ha dell'incredibile, vede protagoniste altre due ragazze di eta' minorenne, di 16 e 17 anni, drogate dal padre di una loro amica, per poi abusarne.
Un uomo di 40 anni, F.P., e' stato posto agli arresti domiciliari dagli agenti della Polizia Postale a Bagnara Calabra, un piccolo paesino sulle coste Calabresi, dove tutti conoscono tutti.
L'accusa nei suoi confrionti e di aver costretto le due ragazzine, amiche della figlia, a far uso di sostanze stupefacenti, per poi approfittare di loro, abusandone sessualmente.
Inoltre all'uomo sono stati sequestrati alcuni supporti informatici, che gli inquirenti stanno vagliando.

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domenica 26 maggio 2013

Corigliano Calabro. Uccisa una ragazza di 16 anni accoltellata e bruciata.

E' successo a Corigliano Calabro un paesino in provincia di Cosenza, dove una ragazza di soli appena 16 anni e' stata prima accoltellata e poi e' stata bruciata.
E' stato fermato dai Carabinieri nella notte di Sabato e domenica per omicidio volontario un coetaneo della ragazza che ha confessato l'omicidio.
Davvero un'esecuzione spietata, dove ha tirato fuori la rabbia e l'ira di un piccolo giovane ancora in fase adolescenziale.
L'omicida e la vittima appartenevano a famiglie normalissime, dove una piccola lite, venerdi' sera tra i due giovani ha fatto scaturire l'inferno.
Nessuno dei due aveva precedenti, ma lui era noto come bullo, con una relazione turbolenta tra i due..
EW' stato lo stesso ragazzo a far ritrovar il corpo della ragazza.



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