martedì 7 giugno 2011

DIALETTI E PROVERBI DELLA BELLA CALABRIA.

 La bella Calabria non finisce mai di stupirci oltre alla sua bellezza incontaminata dei posti, ci fa conoscere la sua cultura e la sua saggezza, ancora con i suoi proverbi dialettali:


Chi zappa fujennu cogli chiancìennu
Chi zappa fuggendo raccoglie piangendo

'Un c'è atàru senza cruci e matrimoniu senza vuci
Non c'è altare senza croci e matrimonio senza voci (discussioni, calunnie)

Chi sta sperànza ad autrim veni la sira e canta la diana
Chi spera nell'aiuto degli altri quando è sera soffre la fame

'U fissa parra sempri 'u primu
Il primo a parlare è sempre il più fesso

A bona lavannara 'un manca petra
A buona lavandaia non manca mai la pietra

Chi tocca pici sinni 'mpracchia li mani
Chi tocca pece si sporca le mani

Si 'u 'mpriestu era buono ognunu 'mprestàva la muglièra
Se prestare giovasse, tutti presterebbero la moglie

'U latru è boia e l'arrobbàtu è 'mpisu
Il ladro fa il boia e il derubato viene impiccato

Giustizia e onestà (sanità) amàru chi nni circa
Giustizia e onestà (salute) guai a chi ne cerca

Amàru chi lu puorcu nun ammazza, 'a vidi e la disiddera 'a sasizza
Guai a chi non ammazza il maiale: poi vede e desidera la salsiccia

Ama l'amicu tua ccù li vizii sua
Ama l'amico tuo con i suoi vizi

Si 'a crapa sentìa la vrigogna 'un caminava ccù la cuda azata
Se la capra provasse vergogna non camminerebbe con la coda alzata

Fortuna e cauci 'nculu vjiatu che ni teni
Fortuna e calci in culo (raccomandazioni) beato chi ne ha

Va ppè s'annicari ed esci ccù lu culu chinu 'e pisci
Va per annegarsi ed esce dall'acqua con il sedere pieno di pesci (fortunato ad ogni costo)

Si 'a fatìga era bona l'ordinava lu miedicu
Se il lavoro facesse bene lo prescriverebbe il medico

'U pecuraru si' lu viesti 'e sita illu sempri ti feti de lacciata
Il pecoraro anche se si veste di seta, puzza sempre di siero

Stienni i piedi quantu è lu lenzuolo
Allunga i piedi per quanto è lungo il lenzuolo

Diu ti guardi 'e riccu cadutu e de pezzenti arricchisciutu
Dio ti guardi dal ricco decaduto e dal miserabile arricchito

Ccù patri e ccù patruni sempri tuortu e mai ragiuni
Col padre e col padrone, hai sempre torto e mai ragione

Chi ha sordi fa sordi, chi ha piducchi fa piducchi
Chi ha soldi fa soldi, chi ha pidocchi fa pidocchi

'U mangiari senza vivari è tronàri senza chiovari
Mangiare senza bere è come il tuono senza la pioggia


 

  
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lunedì 30 maggio 2011

CROTONE E LA CAROVANA INTERNAZIONALE ANTIMAFIA.

La Carovana Internazionale Antimafie 2011 promossa anche quest’anno da Arci, in collaborazione con Libera e Avviso Pubblico e al fianco dei partner territoriali, prosegue un viaggio che dal 1994 continua ad essere strumento prezioso per comunicare e costruire il cambiamento sociale. I temi di questa edizione sono la memoria, i beni confiscati, il lavoro. Dopo aver viaggiato per Francia, Svizzera, Corsica, i Balcani e quasi tutta l'Italia, i carovanieri arrivano a Crotone sabato 28 maggio. Da qui ripartiranno per Lamezia Terme, Reggio Calabria per poi concludere il loro viaggio in Sicilia.
Quest’anno Crotone accoglierà i carovanieri nel “Giardino e Museo di Pitagora nel Parco Pignera di Crotone”; un luogo che, nel bene e nel male, è simbolico da un lato dello spreco di risorse pubbliche e dall’altro della voglia di riscatto di una popolazione stanca del degrado culturale e sociale in cui negli ultimi anni sta precipitando questa città. L’evento avrà inizio a partire dalle 15.30 con l’esibizione di gruppi musicali, a cui faranno seguito gli interventi delle rappresentanze di scuole e parrocchie, istituzioni e organizzazioni promotrici dell’evento. Insomma una festa aperta a tutti i cittadini che avranno l’occasione di scoprire o riscoprire un’opera quale il Giardino e Museo di Pitagora all’interno di Parco Pignera la cui conoscenza e fruizione questo evento vuole contribuire a rilanciare.
Successivamente la carovana si sposterà nel comune di Isola Capo Rizzuto con un tour sui terreni confiscati per la cui gestione si sta’ promuovendo la costituzione di una cooperativa sociale attraverso il progetto “Libera Terra Crotone”. La giornata si concluderà al Circolo Arci “Onda Jonica” - camping San Paolo di Isola di Capo Rizzuto - con il concerto del gruppo “Municipale Balcanica”. La tappa Crotonese della Carovana è promossa da ARCI Crotone, Consorzio Sociale Jobel, Circolo Arci Onda Jonica, Libera Crotone, WWF Crotone, Amministrazioni comunali di Crotone, Isola di Capo Rizzuto e Cutro, Associazione Meklaie, Cooperativa Sociale Kroton Kommunity, Coordinamento provinciale per l’Acqua Pubblica, Coordinamento Fermare il Nucleare, Enpa Crotone.
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venerdì 6 maggio 2011

DOLCI CALABRESI: "PITTA DELLA MADONNA".

Ancora con un dolce tipico Calabrese, tradizione voluta in ricorrenza della festa della madonna di Capo Colonna a Crotone.

INGREDIENTI PER LA SFOGLIA:


  • tre uova
  • tre cucchiai di zucchero
  • dodici cucchiai di strutto
  • una buccia di limone grattata
  • un pizzico di sale
INGREDIENTI PER IL RIPIENO: 

  • mezzo bicchiere di olio extra vergine di oliva
  • mezzo bicchiere di vino cotto
  • 250 gr di uva passa
  • una buccia di arancia grattata
  • 300 gr di gherigli tritati
  • un pizzico di cannella
  • 200 gr di zucchero 
PREPARAZIONE: 

preparare un impasto curando che venga soffice e liscio. quindi dividere l'impasto in due panini di cui uno piccolo e l'altro molto più grande. con quest'ultimo formare due sfoglie del diametro di circa 70 cm e di spessore non troppo sottile. pronte le sfoglie, passare al ripieno: ungere una delle due sfoglie con un velo d'olio o di vino cotto; cospargerla di uva passa, gherigli tritati grossolanamente, aromatizzare con cannella in polvere e in ultimo cospargere il tutto con abbondante zucchero; ora prendere l'altra sfoglia e adagiarla sulla precedente, tagliare a questo punto delle strisce di pasta facendo attenzione che non esca il ripieno e formare con esse arrotolandole dei rosoni. con l'altro pezzo dell'impasto formare una sfoglia dandole il diametro della teglia che si vuole usare; ungere quest'ultima con olio. disporre le rosette di pasta ripiene una accanto all'altra nella teglia. sollevare tutto il bordo della sfoglia e badare che aderisca bene intorno alle rosette, spolverare di zucchero e passare in forno caldo (200°)  e la nostra "pitta" e pronta.
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