martedì 9 febbraio 2010

Dopo il caviale calabrese, la sardella, arriva la “salsiccia calabrese”.

 

LA SALSICCIA CALABRESE.

Anche la salsiccia come la sardella ha delle origini molto antiche.

La sua lavorazione e molto complessa e curata.

Viene presa della carne di maiale viene tritata e condita al punto giusto con gli odori necessari, tipo semi di finocchio, sale e per renderle piccante una dose di peperoncino rosso macinato, va amalgamato il composto con il condimento e dopo, il tutto messo in delle apposite budelle, dopodicche vanno lasciate ad asciugare all’aria per farle stagionare, ognuno a proprio piacere.

Ha un gran successo in tutta italia, la salsiccia calabrese, dovuta alla nostra devozione verso la nostra terra, da tutte le parti del mondo.

…E RICORDATI UNA COSA, UN VERO CALABRESE QUANDO TORNA IN CITTA E LASCIA LA PATRIA, LA PRIMA COSA CHE METTE IN VALIGIA E…LA SALSICCIA CALABRESE.

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lunedì 8 febbraio 2010

La malattia del secolo, molto diffusa dopo i 65 anni, ma anche tra i giovani fa il suo corso.

ICTUS ISCHEMICO O EMORRAGICO.

 

L’Ictus, è una sindrome caratterizzata dall'insorgenza improvvisa di deficit neurologici determinati da un danno a livello del tessuto cerebrale dovuto a cause circolatorie. Si


distinguono due tipi principali di Ictus: ischemico ed emorragico. Il primo è causato da un’occlusione di un’arteria con conseguente interruzione del flusso sanguigno nell’area irrorata dal vaso occluso e successivo danno a livello della zona interessata; il secondo invece è dato dalla
rottura dei vasi sanguigni nel cervello con conseguente emorragia cerebrale.

Un neurologo riesce a stabilire che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall’attacco, si può facilmente rimediare.

Ed ecco il segreto per vedere se qualcuno ha avuto un ictus cerebrale:

- chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

- chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (ad esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà;

- chiedere alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o le alzerà solo parzialmente);

- chiedere alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua e gonfia o la muove solo lateralmente e un segno di allarme);

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mercoledì 3 febbraio 2010

Bocchiglieresi e Torrettari. L’avventura continua ... Dopo il campeggio una bella grigliata di carne alla calabrese.

grigliata alla barracca.

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Vi ricordate a giugno del 2008 la combriccola del campeggio delle nostre avventure, a livorno..., bene questa volta siamo passati dal mare alla terra.
Ci siamo riuniti un sabato di febbraio 2010 nella nostra baracca in campagna, a Campi Bisenzio, in provincia di Firenze e ci siamo dati alla pazza gioia, tutta robina bona e soprattutto “calabrese”.
Ci siamo ritrovati verso le 17.00 del pomeriggio, abbiamo cominciato ad accendere il fuoco, un pò per scaldarci e per preparare la brace per la sera, faceva freddo e cosi’ con un pò di vino abbiamo cominciato a scaldarci.
Alle 18 c’eravamo tutti, cosi’ abbiamo cominciato con un aperitivo calabrese, abbiamo preso un bel pecorino fresco crotonese e credetemi in 10 minuti abbiamo finito una forma, un pò di salsiccia stagionata piccante e quando la brace era quasi ardente, abbiamo buttato su della pancetta
e non vi dico…!!!
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